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Otto aziende su 10 comunicano no-frills

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Stefano Benemeglio - «Proiettili di Cristallo»

Stefano Benemeglio

Psicologia

«Ci si lascia perché si passa troppo tempo insieme senza saper gestire e superare le difficoltà» spiega il padre delle Discipline Analogiche, Stefano Benemeglio, che dal 24 al 26 agosto 2018 illustrerà presso il Grande Albergo Internazionale di Brindisi le sue ultime scoperte in un workshop di 3 giorni intitolato «Proiettili di Cristallo» (www.eventibenemeglio.it).

Agosto 24-26, 2018

«Le crisi di coppia ci sono anche durante l’inverno, quando però gli impegni distraggono dalle conflittualità e si ha sovente l’impressione che la causa del disaccordo si nasconda nella routine e nello stress della vita quotidiana. D’estate invece i difetti del partner diventano più evidenti e riemerge tutto ciò che durante il periodo invernale è rimasto sopito» spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell’«Università Popolare delle Discipline Analogiche» (UPDA), famoso per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose, includendo anche l’Ordine dei Medici di Madrid e l’Università «Pompeo Fabra» di Barcellona.

«In questo periodo riceviamo moltissime richieste di consulenza da parte di coppie che stanno attraversando un periodo di difficoltà o da parte di un membro della coppia che chiede una consulenza per salvare la propria relazione» aggiunge lo psicologo, noto anche per la sua ampia ricerca sulla «comunicazione analogica» portata avanti fin dagli Anni ’70 del secolo scorso, quando -trasferitosi negli Stati Uniti- fu counselor e couch di numerose stelle di Hollywood.

In realtà la crisi di coppia inizia molto prima dell’estate ed è solo la maggiore disponibilità di tempo a far riflettere e a far scoppiare la scintilla del disaccordo. Secondo quanto rilevato dalla «Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche» (www.upda.it), a luglio si litiga di più soprattutto a causa delle opposte esigenze di uomini e donne e dell’incapacità di gestire le differenze di genere.

«Sotto l’ombrellone le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte» commenta Samuela Stano, presidente della «Università Popolare delle Discipline Analogiche», che ha potuto rilevare come il 72% delle donne ama stare sotto il sole oltre 5 ore al giorno, mentre due terzi degli uomini degli uomini resiste appena 3 ore.

«Per il 36% delle donne prendere il sole è come fare una cura di bellezza, per il 21% è l’occasione per apparire più giovani e per il 19% un modo per rilassarsi. Ma il 34% degli uomini si annoia, il 25% preferisce andare a nuotare o comunque stare in acqua, il 22% fare sport» sottolinea Samuela Stano.

Insomma tra preferenze inconciliabili, incomprensioni e litigi, la coppia a luglio va alla deriva. Sotto l’ombrellone si finisce per litigare in 7 casi su 10 e quello che sarebbe potuto essere un paradiso si trasforma in un piccolo inferno sotto il sole.

«Per chi aveva già problemi durante l’anno, l’arrivo dell’estate può addirittura significare la fine della coppia, perché le giornate di permanenza prolungata sotto lo stesso tetto acuiscono tensioni accumulate nel tempo e i dissidi preesistenti» sostiene Stefano Benemeglio.

Il fatto è che poi alla fine in vacanza lui e lei si ritrovano divisi su tutto, con lei che vorrebbe chiacchierare e lui che scompare dietro ad un pallone, lei che vorrebbe un po’ di coccole e lui che si perde con lo sguardo dietro alla vicina d’ombrellone.

Molto spesso la crisi è scatenata della «Sindrome di Romeo e Giulietta», denominazione che deriva dal fatto che Romeo e Giulietta, pur amandosi reciprocamente senza limiti, non hanno saputo gestire le difficoltà provenienti da terzi: gli ostacoli parentali che non hanno permesso ai due di coronare i loro sogni. «La sindrome in questione, manifesta appunto, un fallimento nella gestione degli ostacoli» evidenzia Benemeglio.

Altre volte a causare i conflitti è invece la «Sindrome di Dante e Beatrice», che porta l’individuo a sentirsi incapace di conquistare il proprio sogno perché si autopercepisce come non all’altezza dal punto di vista delle sue capacità seduttive legate all’essere maschio o femmina. «Essi incarnano spesso la figura con la maschera del super-uomo e della super-donna per compensare la loro autopercezione di sentirsi poco maschi o poco femmine» puntualizza Benemeglio.

Padre dell'immenso patrimonio culturale rappresentato dalle Discipline Analogiche, Stefano Benemeglio approfondirà questi ed altri temi nell’ambito del workshop di 3 giorni intitolato «Proiettili di Cristallo», dal 24 al 26 agosto 2018 presso il Grande Albergo Internazionale di Brindisi (www.eventibenemeglio.it).

Lo psicologo usa l’espressione «Proiettili di Cristallo» per definire le grandi intuizioni che lo hanno portato ad essere annoverato tra i più grandi ricercatori del nostro tempo, nonché unico italiano ideatore di una metodologia induttiva presente nel Trattato di Ipnosi di Franco Granone, Professore di Malattie Nervose e Mentali e di Psicologia all'Università di Torino, nonché Primario Neurologo dell’Ospedale di Vercelli.

Durante l’estate, da sempre, Stefano Benemeglio raccoglie le sue intuizioni, i suoi «Proiettili di Cristallo», e le presenta nel convegno di Brindisi. Info e prenotazioni: www.eventibenemeglio.it.

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